Università di Calabria

Dipartimento di Linguistica - Sezione di Albanologia dell'Università di Calabria.
Prof. Francesco Altimari, Direttore del Dipartimento di Linguistica dell'Università di Calabria - Ideazione e Revisione Scientifica.
Dott.ssa Maria Luisa Pignoli, Coordinamento di ricerca, revisione e archiviazione  

Quadro generale

  • L'A.Le.A. (Archivio Lessicografico Arbëresh) è un progetto di lessicografia computazionale, promosso dalla Sezione di Albanologia del Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria, per la raccolta sistematica del patrimonio linguistico delle comunità albanesi dell'Italia meridionale

Settore

  • Università

Soluzioni

  • L'ambiente di sviluppo FileMaker è stato utilizzato per l'implementazione di un progetto originale e articolato. Gli obiettivi di tale progetto mirano alla creazione di un archivio informatico multimediale sul patrimonio linguistico e culturale delle comunità albanesi d'Italia, con implementazioni sia online sia offline desktop e per dispositivi mobili quali Apple iPhone e iPad

Benefici

  • FileMaker è un efficiente e potente ambiente di sviluppo che soddisfa in pieno il raggiungimento degli obiettivi di progetto: rapidità di sviluppo, robustezza, scalabilità e possibilità di realizzazione di applicazioni multimediali database, dotate di interfaccia utente.
Calabria

Problematica

L'A.Le.A. (Archivio Lessicografico Arbëresh) è un progetto di lessicografia computazionale, promosso dalla Sezione di Albanologia del Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria, per la raccolta sistematica del patrimonio linguistico delle comunità albanesi dell'Italia meridionale (arbëresh sta ad indicare l'aggettivo "italo-albanese").

"Mettendo a frutto le grandi potenziali relazionali e la flessibilità offerteci da un sistema per la gestione di database come FileMaker - ha sottolineato il prof. Francesco Altimari, ideatore e iniziatore del progetto - abbiamo pensato che il modo migliore di conoscere e valorizzare le specificità di una lingua molto originale, ma anche importante per la storia linguistica dei Balcani e del nostro Meridione, qual è l'albanese d'Italia, di origine balcanica, ma da più di mezzo millennio 'trapiantato' in contesto romanzo e in plurisecolare contatto con l'italiano e i suoi dialetti nel Sud d'Italia, fosse quello di creare un grande archivio lessicale arb ë resh. Naturalmente un'operazione così impegnativa anche per il numero elevato di comunità da indagare - sono circa 50 le comunità albanofone del Mezzogiorno d'Italia, dall'Abruzzo alla Sicilia - non si poteva portare in porto ricorrendo alla tradizionale metodologia di ricerca e ricorrendo al solito ‘dizionario’ in forma cartacea. Si rendeva infatti necessario, da una parte, recuperare in forma elettronica i tanti archivi lessicali cartacei già disponibili presso la nostra Università e raccolti in quarant'anni anni di attività scientifica dalla nostra cattedra. Ma, dall'altra, occorreva anche promuovere nuove raccolte lessicografiche, per singole aree albanofone o singole parlate arb ë reshe, utilizzando approcci innovativi anche di tipo multimediale, ma anche metodologie comuni per avere dati più sistemici ed omogenei".

Esso è stato progettato dal Dipartimento di Linguistica - Sezione di Albanologia dell'Università di Calabria grazie a FileMaker. L'ALeA ha le caratteristiche di un archivio multimediale che, una volta ultimato, comprenderà tutto il lessico dell'albanese d'Italia, sia quello di ambito letterario sia quello di ambito dialettale. L'archivio ALeA, una volta completata l'implementazione dei ‘corpora’ testuali della letteratura orale e riflessa (sec. XVI-XIX) e del lessico dialettale sin qui raccolto, permetterà di avere una immediata fruizione del patrimonio lessicografico italo-albanese, sinora di difficile accesso, perché conservato nella tradizionale forma cartacea sia presso l'Ateneo che in altri centri - archivi e biblioteche - del Meridione d'Italia.

" Con FileMaker abbiamo sviluppato un percorso molto complesso, ma dai risultati molto immediati, che ha portato alla realizzazione del nostro archivio lessicografico multimediale - spiega la dott.ssa Maria Luisa Pignoli della Sezione di Albanologia dell'Università della Calabria. " In particolare abbiamo implementato in esso i risultati delle tante ricerche lessicografiche precedenti, scaturiti dal lessico raccolto con i questionari di diversi Atlanti linguistici. Per uno di questi, l'ALE (Atlas Linguarum Europae), siamo riusciti a proporre una nuova versione elettronica, corredata anche di forme audio che sono state registrate assieme alle tradizionali risposte scritte, giungendo per campi lessicali complessi come quello riguardante i nomi di ambito familiare dell'Atlas Linguarum Europae a elaborare un albero genealogico "sensibile", richiamabile dall'applicazione principale FileMaker, in cui è possibile col tasto, che riporta la forma scritta, anche ascoltare l'audio registrato della stessa forma. La novità di questo progetto è che i dati lessicali, specie quelli raccolti in ambito etnografico attraverso nuove indagini e metodi di indagine più innovativi, per la prima volta sono corredati anche di supporti visivi - fotografici o filmici - e sono sempre accompagnati dalla registrazione audio originale".

Il software FileMaker è - spiega Maria Luisa Pignoli della Sezione di Albanologia dell'Università della Calabria - è poliedrico, duttile, adatto alle nostre esigenze. Il punto di forza di FileMaker è la flessibilità nel definire i contenuti dello schema, sia nella raccolta sia nell'implementazione dell'archivio. FileMaker è il mezzo ideale, che ci permette di archiviare in modo sistematico e immediato.

Maria Luisa Pignoli — della Sezione di Albanologia dell'Università della Calabria

Calabria

Soluzione

L'A.Le.A. è articolato in due aree di accesso principali: quella concernente il lessico letterario e quella riguardante il lessico dialettale. Nell'area del lessico letterario si provvederà alla raccolta sistematica di tutte le opere letterarie (in prosa e in versi) degli autori italo-albanesi, dal XV al XIX sec., di cui è giunta testimonianza scritta. Attraverso un preliminare e attento lavoro di elaborazione filologica dei manoscritti e/o dattiloscritti - quando non si dispone già di edizioni filologiche attendibili - viene assicurata la trascrizione dei manoscritti o dei testi originali a stampa con l'alfabeto comune albanese, assieme alla loro traduzione in italiano. A essere utilizzata nell'A.Le.A. è la concordanza elettronica che viene fuori dalla elaborazione dei testi trascritti.

Nell'area del lessico dialettale si provvederà alla raccolta sistematica del lessico delle parlate italo-albanesi, sia sincronicamente sia diacronicamente. Dal punto di vista sincronico, le indagini dialettologiche sul campo utilizzano i seguenti strumenti di raccolta e implementazione dei dati lessicali: l'Atlante Linguistico Europeo, la cui struttura è stata riprodotta in formato digitale e rappresenta così il primo esempio di A.L.E. digitale; l'Atlante Linguistico Italiano; l'Atlante Dialettologico della Lingua Albanese; la Swadesh List e appositi questionari già utilizzati per l'Atlante Linguistico Albanese. I dati lessicali sono organizzati in singole schede elettroniche di lemmatizzazione, in cui - oltre a informazioni meramente linguistiche (pronuncia del lemma, trascrizione fonetica, traduzione italiana, accezioni, classificazione grammaticale) - è possibile accedere a una sezione documentaristica, in cui sono presenti etnotesti (proverbi, fraseologia, poesie, filastrocche) e informazioni multimediali extra-testuali (fotografia, disegni, video, schema multimediale dell'albero genealogico A.L.E., cartina multimediale dei toponimi, ecc.).

Seguono le sezioni relative alla "morfologia", alla "lessicologia" e all'etimologia. A corredare i dati lessicali, vi sono altre due sezioni speciali: il "lessico visuale" e le "carte linguistiche", in cui sono rispettivamente inseriti contenuti lessicali,organizzati per campi semantici (es.: il corpo umano, il telaio, gli oggetti di casa, ecc.) e cartine illustranti i fenomeni di variazione linguistica nello spazio albanofono italiano.

Queste sezioni prevedono, tra l'altro, informazioni multimediali quali, le foto delle piante, le registrazioni sonore delle forme dialettali, le illustrazioni con legenda, le carte con la distribuzione geografica dei fenomeni linguistici, ecc.

Nel progetto sono stati coinvolti anche studenti e laureandi della nostra Università, che con le loro tesi di laurea incentrate su monografie linguistiche sulle singole parlate o più parlate di una stessa area geografica, vanno a implementare continuamente il grande database comune ALeA.

" L'ambiente di sviluppo FileMaker è stato utilizzato per l'implementazione di un progetto originale e articolato, ideato e condotto dal prof. Francesco Altimari del Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria e accolto positivamente anche in altri ambiti accademici e specialistici - spiega Battista Sposato, ingegnere sviluppatore FileMaker consulente della Sezione di Albanologia - Gli obiettivi di tale progetto mirano alla creazione di un archivio informatico multimediale sul patrimonio linguistico e culturale delle comunità albanesi d'Italia, con implementazioni sia online sia offline desktop e per dispositivi mobili quali Apple iPhone e iPad."

"In particolare, stiamo realizzando - continua Battista Sposato - in ambiente FileMaker client/server, un complesso modello di database lessicografico multimediale (AleA) per la gestione di informazioni testuali, immagini, suoni, filmati e altro, suddiviso in due aree principali (lessico letterario e lessico dialettale), a ciascuna delle quali corrisponde un modello specifico per la raccolta e classificazione dei dati secondo metodologie linguistico-testuali."

Benefici

" Il software FileMaker è - continua Maria Luisa Pignoli - è poliedrico, duttile, adatto alle nostre esigenze. Il punto di forza di FileMaker è la flessibilità nel definire i contenuti dello schema, sia nella raccolta sia nell'implementazione dell'archivio. Abbiamo conosciuto in passato altri ambienti di sviluppo, ma non erano adatti alle nostre esigenze. FileMaker è il mezzo ideale, che ci permette di archiviare in modo sistematico e immediato."

"FileMaker è un efficiente e potente ambiente di sviluppo - continua Battista Sposato - che soddisfa in pieno il raggiungimento dei nostri obiettivi di progetto: rapidità di sviluppo, robustezza, scalabilità e possibilità di realizzazione di applicazioni multimediali database, dotate di interfaccia utente. Inoltre, esso integra in sé un ottimo tool di programmazione per la logica delle applicazioni e permette di realizzare in maniera modulare e condividere in rete database anche molto complessi."

Al momento l'archivio ALeA prevede 47 tabelle, 45 relazioni, 129 script di programmazione. In futuro si prevede si sviluppare l'hosting degli archivi su server per la pubblicazione su Internet, le connessioni client remote e l'eventuale interfacciamento con altri sistemi per database o applicazioni. Inoltre si prevedono nuove i mplementazioni e connessioni remote client per dispositivi mobili e sistemi operativi Apple (Mac OS, iPhone e iPad).

L'archivio ALeA ha già proceduto a sistematizzare i dati lessicografici che si riferiscono alle parlate albanesi delle province di Catanzaro e Crotone, dopo attente ricerche sul campo condotte con i questionari dell'ALE (Atlas Linguarum Europae), integrato con documentazione audio-video.

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